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Il nome “Castello di Matteuccia” è in ricordo di Mateucia Francisci incantatrice e guaritrice vissuta a Ripabianca nei primi anni del 1400, la sua fama “incanta” tutta l’Umbria, specialmente Todi,
Orvieto, Perugia e Spoleto e i suoi “clienti” non sono solo persone di infima condizione, ma anche personaggi di un certo rango come il famoso condottiero Braccio Fortebraccio da
Montone.
Per questa sua attività viene processata e condannata dal tribunale laico della città di Todi nel 1428, il tribunale è presieduto dal Capitano della città Lorenzo de Surdis coadiuvato da un esperto di
diritto e giudice in materie di malefici il notaio Novello Scudiero da Vassano, trascrive la sentenza: “il rogo”.
Ancora oggi è possibile leggere tutti gli atti del processo custodito alla biblioteca di Todi.
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